In breve
- Fastweb ha annunciato una sperimentazione Direct-to-Cell con Starlink in un’area degli Appennini.
- Il progetto punta a collegare smartphone quando manca la copertura mobile terrestre.
- Non sono stati annunciati prezzo, data di vendita o copertura commerciale.
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Fastweb e Starlink stanno provando in Italia una tecnologia pensata per ridurre le zone senza segnale mobile. La pagina ufficiale Fastweb descrive un test sugli Appennini nel quale un normale smartphone passa alla rete satellitare quando non rileva copertura 4G o 5G terrestre.
Che cos’è il Direct-to-Cell
Direct-to-Cell significa collegamento diretto tra un telefono LTE e satelliti predisposti a funzionare come celle mobili nello spazio. Starlink spiega che i satelliti compatibili integrano un modem eNodeB, simile nella funzione a quello usato da una stazione radio LTE. L’obiettivo non è portare la fibra dal cielo, ma offrire una continuità minima dove le antenne terrestri non arrivano.
Secondo Fastweb, il passaggio può avvenire automaticamente. Durante la sperimentazione saranno utilizzabili messaggi e, in base al modello di smartphone, alcune applicazioni. Fastweb annuncia inoltre una lista di dispositivi ottimizzati: per questo non è corretto promettere oggi compatibilità universale.
Cosa è confermato dal test italiano
- la sperimentazione interessa un’area degli Appennini;
- parte da una situazione senza copertura 4G o 5G terrestre;
- prevede SMS e utilizzo di applicazioni sui modelli supportati;
- serve a misurare il comportamento reale prima di un eventuale servizio commerciale.
La fonte primaria è la pagina Fastweb dedicata alla sperimentazione Starlink. Per il funzionamento generale è disponibile anche la pagina ufficiale Starlink Direct to Cell.
Cosa non è ancora stato annunciato
Al 24 luglio 2026 non risultano pubblicati una tariffa italiana, una data di lancio commerciale, una mappa di copertura o un elenco definitivo di telefoni. Qualsiasi cifra o previsione temporale sarebbe quindi un’ipotesi, non una condizione di vendita.
Perché interessa borghi e seconde case
Valli strette, aree boschive e abitazioni sparse rendono complessa la copertura terrestre. La sperimentazione è rilevante per chi vive, lavora o trascorre periodi in montagna, ma non dimostra ancora che il servizio sia disponibile a Torriglia, Busalla, Modena, Massa, Carrara o La Spezia. Queste aree sono casi d’uso potenziali, non zone già abilitate.
Non confondiamolo con Starlink per la casa
Il servizio Starlink residenziale oggi disponibile usa un’antenna dedicata e porta internet all’abitazione. Direct-to-Cell collega invece lo smartphone senza antenna domestica. Sono tecnologie e offerte differenti. Approfondisci nella guida Starlink in Italia: piani, copertura e alternative.
Continua il cluster
Domande frequenti
Il servizio è già acquistabile?
No: è una sperimentazione e non compare nel catalogo offerte Punto Energia.
Serve cambiare smartphone?
Non è possibile rispondere in modo generale. Fastweb prevede una lista di modelli ottimizzati; bisognerà verificare il dispositivo e le condizioni definitive.
Sostituirà fibra e 5G?
Non è questo l’obiettivo dichiarato. Dove FTTH, FWA o rete mobile funzionano bene, rimangono soluzioni progettate per un uso più continuo e intenso.
